Associazione Pellizza da Volpedo

Forme di sostegno all'Associazione

Amici dell'Associazione (Art. 6 dello Statuto sociale)

ART. 6 - Risorse economiche
L'Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
a) quote associative e contributi dei soci;
b) contributi di privati; questi ultimi, nel caso si impegnino a versare annualmente in modo continuativo un contributo annuale di almeno sedici euro, verranno iscritti nel Registro degli “Amici dell'Associazione Pellizza”;
c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi e contributi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

In mancanza di finanziamenti certi da parte degli enti pubblici, è sempre più assillante il problema di reperire le risorse necessarie per garantire le attività dei Musei di Pellizza, tenendo conto che i ritmi sempre più intensi sottesi alla loro gestione comportano costi ineludibili. Per poter contare annualmente su di una somma fissa in grado di garantire con sicurezza i normali costi di gestione della sede sociale e i costi per l'assicurazione obbligatoria dei soci volontari, è stato costituito dall'anno 2002 un albo degli "Amici dell'Associazione", riservato a coloro che, non avendo la possibilità di svolgere attività di volontariato, si impegnano ad un versamento annuo non inferiore a 20,00 euro.
Il contributo può essere versato direttamente presso la sede, in via Sovera 2 a Volpedo (orari: martedì e venerdì, ore 9-12,30) oppure effettuando un versamento di conto corrente postale n. 42611145 intestato a "Associazione Pellizza da Volpedo onlus" con causale: "Contributo all'Associazione Pellizza". In alternativa è possibile effettuare anche un bonifico bancario utilizzando l'IBAN: IT61S0690648390000000071751, intestando il versamento all'Associazione Pellizza da Volpedo e specificando in causale: "Contributo all'Associazione Pellizza" (senza altre aggiunte)

Cinque per mille. Un aiuto facile e non oneroso

cosa sapere
La legge finanziaria prevede la possibilità per il contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del volontariato, onlus, associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni ed associazioni riconosciute.
La nostra Associazione è fra quelle che possono ricevere il tuo contributo.
Non è una scelta alternativa all’8 per mille, non costa niente, non è vincolante negli anni.

cosa fare
È sufficiente apporre la firma nel primo degli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione dei redditi (CUD; 730/1-bis redditi; UNICO persone fisiche), indicando il codice fiscale dell’Associazione Pellizza da Volpedo: 94013380061

Associazione Pellizza da Volpedo
Quindici anni di impegno in favore della cultura

L'Associazione nasce ufficialmente il 10 novembre 1995 per dare valenza formale a un gruppo di volontari che da subito si erano fatti carico della gestione del restaurato Studio di Pellizza (maggio 1979 e poi, in modo più continuativo, giugno 1994), primo nucleo di quelli che sono diventati nel tempo i Musei di Pellizza con l'aggiunta dell'Itinerario sui luoghi pellizziani e del Museo didattico in Piazza Quarto Stato. Nel corso del tempo l'Associazione, attualmente costituita da oltre 40 volontari, ha sviluppato un'azione crescente di valorizzazione dell'arte e della cultura del pittore di Volpedo con una serie di iniziative apprezzate da un pubblico sempre più numeroso e additate a modello da parte della critica più accorta.
Valga per tutti il parere di Bruna Milani ("Libertà", quotidiano di Piacenza, 18 agosto 2005) sull'impegno dell'Associazione: "Un modo davvero esemplare di promuovere il proprio patrimonio artistico evidenziandolo e facendolo apprezzare in ogni sua possibile sfaccettatura, un modello di progettazione e organizzazione che molti altri dovrebbero seguire se davvero si vuole valorizzare l'arte e fare autentica cultura".