Paesaggio: Piazza Malaspina a Volpedo (1892), olio su tela, cm 42,8x80,7, collezione privata

Il dipinto documenta il lavoro di attento e scrupoloso studio del vero compiuto da Pellizza in preparazione al suo quadro ispirato a un tema di protesta sociale, ideato fin dai primi anni novanta. Lo studio isolato del paesaggio - che rivela la fissazione precisa di un momento della giornata abbastanza prossimo al mezzogiorno - sembra voler mettere a fuoco con esattezza il luogo teatrale, la scena prescelta per la rappresentazione, in modo da poter poi comporre senza problemi i raggruppamenti e le posizioni dei protagonisti. Dall'incastro fra questa unità compositiva e il gruppo dei protagonisti nasceranno tutte le successive variazioni del soggetto fino al definitivo Quarto Stato (1901). Si legge in una pagina di diario di Pellizza del 1892: ...questa piazzetta in cui è il palazzo del Signore - il palazzo è dietro lo spettatore manda la sua ombra sul primo piano del quadro - potrei fare l'ombra d'un palazzo merlato sebbene il palazzo della Marchesa non lo sia - la piazzetta teatro dell'azione è la piazzetta del Palazzo e la via per la quale s'avvicinano i contadini è la via Torraglio qui di Volpedo...

Pellizza da Volpedo: catalogo generale, a cura di Aurora Scotti, Milano 1986, scheda 704