Panni al sole (1894), olio su tela, cm 87x131, collezione privata
Il soggetto si ricollega agli studi svolti nel prato posto tra la casa del pittore e la pieve, con protagonisti bambini, donne e panni stesi, a partire dalle molteplici variazioni sul tema di Biancheria al sole. La scelta dei colori dimostra che Pellizza cercava di appropriarsi della tecnica divisionista scomponendo puntualmente la propria tavolozza e distribuendo in ogni parte il colore soltanto attraverso punti, linee o tacche. Si tratta quindi di uno studio estremamente accurato, anche se lasciato incompiuto (per questo è possibile leggere qualche traccia della costruzione tracciata a matita sulla tela), e la sua elaborazione va collocata attorno al 1894-95, proprio negli anni in cui Pellizza cercava di impadronirsi compiutamente della tecnica divisionista. Panni al sole costituisce uno dei più affascinanti capolavori del nostro Ottocento, in cui la solarità della luce chiara e limpida sottolinea la ritmica sequenza dei tronchi d’albero che graduano la profondità del campo visivo accompagnato dalle bianche lenzuola stese che generano le larghe zone d’ombra verde sul lungo viale. Non a caso questa è una delle poche opere del nostro divisionismo ad aver retto in varie occasioni il confronto internazionale con prodotti neo-impressionisti.
Aurora Scotti, Pellizza da Volpedo. Catalogo generale, Milano 1986, scheda 899 (testo ridotto)