23 giugno
Volpedo, Società
operaia
Memorie e
scritture di un borgo rurale
Sebbene
che siete lontani, o forse per quello…
Lettere
di Letizia e Natale Lugano a Flora e Sisto Leoncini
(Volpedo-Torino,
a cura di
Graziella Gaballo e Pietro Porta
Un ponte di carta tra Volpedo e
Torino
Volpedo, cento anni fa, era proprio
un borgo, dove coltivavano con intelligenza la terra…
Inizia
così il racconto che Elisa Leoncini fa della sua vita — ricca, intensa e
interessante — ma anche della sua famiglia e di un'epoca e che ha affidato,
qualche tempo fa, a due amici (il risultato è stato un libro di parole e
immagini: Elisa Leoncini, Vite di giusti, per la memoria spese. Storia
di una famiglia comunista, a cura di Pietro
Porta e Marica Rescia, Milano 2002).
Da
Volpedo, e da Elisa, prende l'avvio anche questa pubblicazione, costruita
intorno ad un epistolario proveniente dal suo archivio famigliare ed emerso
proprio nel corso della ricerca per il libro di cui sopra. Queste lettere
costituiscono un ponte tra il paese piemontese e Torino: da una parte Natale e
Letizia (nonno materno e zia di Elisa) e, più sullo
sfondo, la nonna materna, Nina, e quella paterna, Carlotta; dall'altra i
genitori di Elisa, Flora e Sisto, giovane coppia che, appena sposata, era
andata ad abitare, appunto, nel capoluogo piemontese.
(Dalla
prefazione di Graziella Gaballo)